NOVO STIL SOMMO
Biografia
L’uomo, l’autore, il pioniere. Esplora le tappe fondamentali della vita e della carriera di Giuseppe Anastati. Questa sezione traccia il profilo intellettuale del fondatore del Novo Stil Sommo, svelando le radici culturali e le intuizioni geniali che hanno segnato un nuovo capitolo nella letteratura contemporanea
Giuseppe (Domenico) Anastasi, nato a Messina il 21-06-1978.
E’ stato tenore presso il coro della Cappella di Santa Maria Assunta, presso il Duomo di Messina.
Ha collaborato con le compagnie teatrali di Messina il Quadrotondo e gli Origami, oltre a recitare in un’esperienza di meta-teatro con l’attore e regista Lelio Naccari.
Assume talvolta l’incarico di direttore artistico per eventi culturali e fa parte del Gruppo Amatoriale Liberi Artisti (G.A.L.A.), nel quale collabora col poeta e regista Nello Fruncillo, nonché con la poetessa e narratrice Tania Galletta.
Nonostante la poliedria che caratterizza questo autore, Giuseppe Anastasi è soprattutto poeta, legato fortemente al bel verso e alla metrica classicheggiante, nonostante non disdegni la sperimentazione, tanto da realizzare i propri componimenti, spesso sofo-poetici, come risultato di una poetica che egli stesso definisce Novo Stil Sommo, ovvero ripresa e rielaborazione degli schemi, nonché attualizzazione delle tematiche e dei valori cari al Dolce Stil Novo.
Dall’età di undici anni compone poesie in verso libero, ma in poco tempo inizia a cimentarsi con rime e suddivisione in strofe, per poi cominciare a diversificare la produzione letteraria, aggiungendovi due romanzi gialli e alcuni trattati, mai pubblicati per eccessivo perfezionismo; tuttavia sarà durante il periodo di leva militare e i successivi anni da volontario nell’Esercito Italiano, che la poesia tornerà centrale nella sua vita.
Dopo aver composto a venticinque anni un monologo teatrale dal titolo “Zero” e svariate poesie, al termine della carriera militare, inizia lo studio della Bibbia, del Corano e della Divina Commedia.
All’età di trent’anni Anastasi, trasferitosi a Palermo per lavoro, si convince dell’impossibilità di trovare un pubblico pronto a recepire le sue opere, perché troppo auliche, filosofiche o più semplicemente anacronistiche e decide di comporre in tre anni la sua ultima opera, un poema filosofico in cinquine alternate, per poi rinunciare all’arte della scrittura.
In viaggio sull’autostrada Palermo/Messina, all’uscita da una galleria, il titolo dell’opera si staglierà nella sua mente come venti lettere su marmo bianco: DARE DERE DIRE DORE DURE.
Impiega un anno e mezzo a comporre l’insolito poema, concludendone la stesura a marzo del 2010; occorre poi un anno per correggerlo e presentatolo a una casa editrice, il responso è: contenuti troppo elevati, linguaggio troppo dotto, inaccessibile, invendibile… l’opera c’è, non esiste il pubblico.
Un cassetto accoglie quel poema filosofico, ma nei sei mesi rimanenti Anastasi intuisce un’inspiegabile vuoto nella storia della letteratura mondiale e compone in soli sei mesi La Grande Seduzione, il libro nero, poema epico/religioso in versi endecasillabi, narrante dalla creazione degli angeli e alla caduta di Lucifero, tuttavia occorrono altri due anni per trovare l’illustratrice che realizza le tavole a china (Giada Bognolo), nonché la curatrice (Assunta Spiegapié) che si incarica delle guide alla lettura.
Frattanto Anastasi inizia a partecipare a qualche concorso letterario, conoscendo così Clelia Rol, poetessa messinese, ideatrice del “contattismo”, che sarà la prima a riconoscere in costui una poetica inusuale e terribilmente attuale, proprio grazie al tanto osteggiato anacronismo.
Edita e diffusa via web il 7-11-2016, presentata ufficialmente il 10 dicembre 2016, presso il Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca a Messina, La Grande Seduzione supera ogni previsione e le prime 370 copie saranno vendute in meno di sei mesi, richiedendo così la prima e la seconda ristampa.
Si susseguiranno articoli su carta stampata e testate web, interviste e recensioni entusiastiche, nonché svariati premi alle liriche e ai sonetti presentati in vari concorsi, anche grazie al 3S-Team, ovvero i Sedotti Sognatori Seducenti, artisti che decidono di seguire e sostenere Giuseppe Anastasi, ritenendo appunto la sua Grande Seduzione qualcosa in più di un semplice libro, coadiuvandolo quindi in alcune presentazioni del poema, arrivando addirittura a portarne in scena prima due e persino cinque canti, in un evento al palazzo della cultura di Santa Teresa di Riva.
Sciolto dopo due anni per inconciliabilità lavorative di Giuseppe Anastasi, tra i membri del 3S-Team è doveroso menzionare Fabrizio Cacciola, Il Poeta di Sparta, a cui è fraternamente legato e col quale ha realizzato molteplici progetti, la già citata Tania Galletta e Clara Russo, fine dicitrice e voce della poesia in Italia, prematuramente scomparsa.
Nella sua prima silloge poetica, composta da 44 liriche, dal titolo Il Violino d’Argento, il libro grigio, presentato ufficialmente il 7-11-2019, presso l’ex chiesa di Santa Maria Alemanna in Messina, è possibile leggere parecchi riferimenti al 3S-Team, perché, oltre alle opere, l’autore ha inserito a premessa di ognuna alcune considerazioni e contestualizzazioni biografiche. Le illustrazioni che corredano l’opera sono della pittrice Spiridula Evangelu.
Va inoltre precisato che di tale silloge esiste la versione Deluxe, anche grazie all’intuizione dell’insegnante e blogger Marco Schifilliti, che ne ha curato la prefazione.
Occorrono quasi altri cinque anni (anche necessari a produrre le straordinarie illustrazioni di Giada Bognolo), precisamente il 18 maggio 2024, per giungere alla presentazione del poema che completa la sua trilogia acromatica, appunto il libro bianco, mille versi enigmatici, eppure di insospettabile attualità, quel DARE DERE DIRE DORE DURE che ha dato il via alla carriera artistica di Giuseppe Anastasi, proprio quando credeva che non sarebbe mai iniziata.
Autore di svariate video-poesie, sostiene e promuove l’elaborazione audio-video sottotitolata dell’opera poetica, soprattutto dal punto di vista recitativo, quale mezzo di diffusione multimediale accessibile ai giovani, nonché alle categorie affette da problemi legati alla vista o all’udito.
