A Voi chiedo aiuto, oh dotte penne dello Stilnovo, perché il genere umano ha smarrito la via diritta e, come la società, l’arte tutta è alla deriva di un mare ostile, sotto un cielo minaccioso.
Miraste in alto, oltre settecento anni addietro, per orientare gli intelletti alla massima ispirazione e cura dello stile, così che poesia e filosofia tornarono a legarsi, in un intreccio di ideali e messaggi per l’umanità intera.
Ebbene sì, pensaste alla Toscana, tuttavia ne beneficiò l’Italia prima e nei secoli tutti coloro che accolsero l’ardire dei Vostri intelletti, or dunque Vi chiedo di perdonare lo stolto al Vostro cospetto, perché il mondo ha subito molti mutamenti e ciò che un tempo valeva oggi può risultar mancante o impreciso.
Occorre un Novo Stil Sommo e nel Vostro ricordo canto
Perdonami regina della rima,
Ancella dell’amore reso verso
E lascia che il discepolo ti esprima
Rammarico per quanto è stato perso.
Ti abbiamo denudato d’ogni veste
E tolto ogni parvenza di decoro,
Dimentichi che l’epoche funeste
Son figlie di chi sperpera un tesoro.
Grammatica e sintassi son chimere,
Del ritmo poi pensiam di fare a meno
E abbandoniam la musicalità.
Vorrei poterti dire: “Non temere,
Daremo a questo scempio presto un freno!”
Ma occorrerebber gusto ed umiltà.